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1704.
L’antica Repubblica di San Marino rivendica il diritto di difendere la propria autonomia dagli attacchi dei nemici esterni, seguendo l’antico motto nemini teneri – non dipendere da nessuno, e dichiara Guerra Preventiva al resto del pianeta. A buon diritto può proclamarsi la patria della libertà e della democrazia, perciò esporta il suo modello ovunque esse manchino. E parte alla guerra con un esercito imponente, senza timore di sconfitta: “Esercito-Fanteria: tre uomini e un Caporale, ai quali in tempo di guerra s’aggiunge un tamburino. Cavalleria: una sella ed un frustino. Artiglieria: un cannone arrugginito che non si può sparare.”
L’evidente taglio grottesco del nostro progetto riflette la follia della civiltà moderna, ed è un atto di accusa verso i soprusi dei potenti e un’(auto)-critica a chi non si ribella e soprattutto accetta supinamente il pensiero dominante.
La scenografia essenziale è costituita da stivali militari, tronchi, rami ed elmi medievali ed è ispirata dal quadro L’enigma di Guglielmo Tell di Dalì, che ha suggerito l’utilizzo delle stampelle come ‘accessorio della decomposizione e della decadenza’. Con pochi costumi e l’utilizzo degli stivali, gli attori modificano le loro fisicità e le posture, ricordandosi dell’opera Gli storpi di Bruegel per dar vita a personaggi sempre in equilibrio tra farsa e tragedia.
Aleksandra Di Capua
Andrea Tamagnini
Veljko Vuković - tecnico audio/luci
Lo spettacolo è il nuovo progetto di Bradipoteatar ed ha debuttato in Ottobre 2007.
Principali esibizioni:
Lo spettacolo è patrocinato dalla Segreteria di Stato per la Cultura della Repubblica di San Marino, ed è sponsorizzato dalla Fondazione San Marino.
Teatro sperimentale – senza parole